La Metodologia UCS

La Metodologia UCS utilizza uno speciale scudo metallico, montato frontalmente al manufatto in cemento armato, che consente l'avanzamento in “foro cieco”. Lo scudo, durante e per effetto dell’avanzamento, rilascia gli speciali nastri antitrascinamento che, ancorati a terra, trattengono tutto quanto viene progressivamente a trovarsi superiormente ai nastri stessi; eventuali perturbazioni del suolo sono perciò limitate ad una piccola zona di interferenza situata sulla verticale della punta dello scudo.

UCS metodologia spinta scudo nastri antitrascinamento mantenimento dell'esercizio

Per la corsia (o binario) direttamente interessata da tale zona è richiesta una momentanea disattivazione mentre sulle corsie (o binari) già oltrepassate e su quelle non ancora raggiunte è mantenuto l’esercizio.

Per le sue peculiarità, oltre che nei casi ordinari, la Metodologia UCS é particolarmente adatta alle situazioni più complesse.

La Metodologia UCS si avvale di un proprio sistema di monitoraggio continuo e simultaneo, di tutti i parametri significativi; i dati confluiscono via radio ad una postazione remota di comando dalla quale è possibile gestire le operazioni di varo con la massima efficienza.

Viene introdotto un livello di sicurezza particolarmente elevato in questo genere di lavori dato che l’assenza di opere provvisionali e le efficienti apparecchiature di monitoraggio eliminano la presenza di operatori dalle sedi attraversate.

Un apparato di spinta specificamente progettato consente l’attraversamento di ciascuna corsia in poche ore con minima interferenza con il normale traffico; nel caso ferroviario l’interferenza può addirittura annullarsi ove si organizzi il varo in contemporanea alle interruzioni programmate di orario (IPO) pianificate per le normali manutenzioni al binario.

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